CONSIGLI PER LA GERMINAZIONE

 

 

Distinzione indica/sativa

 

Un'altra distinzione che appare nelle diciture dei cataloghi è quella fra varietà indica e varietà sativa: noi siamo certi che vi sia al mondo una sola specie di canapa,la CANNABIS SATIVA L, che l’uomo inteso antropologicamente ha manipolato per ottenere fibra tessile, semi alimentari così come Gangia e hashish a fini terapeutici, culturali e, più recentemente, scoprendone l'uso ricreativo o di piacere. Occorre quindi sapere che L'UOMO E' ARTEFICE DELL’ ATTUALE DIVERSITA' GENETICA DELLA CANNABIS avendola “addomesticata” per le sue fondamentali necessità.

Per INDICA si intendano quelle varietà di ibrido il cui patrimonio genetico ha origine da ceppi provenienti dall’Himalaya, dall’Afganistan e dal Pakistan e che possiedono le seguenti caratteristiche:
1) si riconoscono dalle ampie foglie dai bordi arrotondati
2) Producono piante basse e cespugliose
3) fioriscono rapidamente nella stagione
4) inducono un tipo di ebbrezza “corporea” e distensiva.
Il sapore sovente è quello dell'hashish nepalese/pachistano e se incrociate con sative, ne riducono la taglia aumentandone la compattezza; inoltre conferiscono alle moderne varietà elementi graditissimi quali precocità di fioritura e maturazione.
Per SATIVA si intenda quindi la marijuana Tailandese, Sud Africana, Messicana, Giamaicana, sud-Indiana e Colombiana. Gli ibridi ottenuti dagli incroci fra queste Cultivar si caratterizzano per:
1) foglia sottile a forma di dito
2) pianta piuttosto alta e ramificata con numerose cime ma meno “affollate” delle loro cugine indica
3) talora presentano cime di colorazione rosso-purpurea
4) l’effetto è considerato “cerebrale” ovvero speed, cioè di elettrizzante euforia.
 
 
 
 
 
 

Clima e fotoperiodo

In Italia i requisiti climatici sono naturalmente godibili per la perfetta coltivazione della Cannabis, sia per quanto riguarda il grado di irradiamento solare necessario alla fotosintesi clorofilliana sia per le condizioni meteorologiche favorevoli. Occorre però rendere chiaro e semplice il concetto di fotoperiodo: esso consiste nello spazio di tempo luminoso della fase diurna nell’arco delle 24 ore in contrapposizione al buio della fase notturna; ad es. a metà Maggio in Italia la fase diurna dura meno di 13h mentre quella notturna sarà di 11h, in Olanda nella stessa epoca il giorno dura 16h. Giunti al solstizio d’Estate, nel nostro paese, la giornata non sarà mai più lunga di 16h laddove in Olanda avremo un fotoperiodo di oltre 18h; è vero che le notti sono relativamente brevi in Italia ma ancor di più in Nord Europa specialmente alle latitudini dei Paesi Scandinavi dove nel periodo del famoso “sole di mezzanotte” si pone in essere un fotoperiodo di 24 ore di luce e zero di buio.
Si tenga presente che noi ci riferiremo in questo libro alle latitudini standard di Roma e di Amsterdam. Dopo il ventun giugno i giorni vanno accorciandosi di due minuti circa a Roma e di meno di tre minuti ad Amsterdam: per i primi di Agosto il fotoperiodo sarà ridotto al punto di dare avvio alla fase di fioritura delle piante.
In altri termini la pianta comincia a fiorire in relazione alle ore di luce/buio piuttosto che alla “anzianità” della pianta stessa; per esempio nella coltivazione con luce artificiale è ridotto drasticamente il fotoperiodo da 18h di luce (solamente 6h di buio) a 12h di luce (12h di buio), di qui in poi le piante di Cannabis impiegheranno dai quarantacinque ai settanta giorni, secondo la varietà, per produrre le ambitissime e succulente cime. In natura il declino del periodo di luce è graduale e occorrono circa un paio di mesi in più per completare la fioritura; abbiamo notato che in ogni manuale americano i farmers includono sempre un capitolo sul "flowering forcing", una tecnica elementare che consiste nel mettere le piantine al buio fino al crepuscolo allo scopo di indurre forzatamente la fioritura; questa tecnica si esegue in campo aperto rivestendo le Cannabis con coperture tipo sacchi di iuta o con le grandi buste dell’immondizia in modo che la luce non filtri e così da impostare un periodo di luce / buio di 12h per 12h.Lo scopo è quello di effettuare il raccolto anche a Luglio e ad Agosto avendo simulato un fotoperiodo autunnale (vedi sotto "metodo per il triplo raccolto" ).

 

 

 

METODO PER IL TRIPLO RACCOLTO

Durante l’Inverno, i piccoli spazi indoor ed i tubi al neon sono generalmente utilizzati dai coltivatori per avviare i germogli e le talee che saranno trapiantati in vaso o in campo aperto a Primavera. Molti, infatti, concepiscono le proprie coltivazioni in chiave stagionale, avendo come scopo un singolo raccolto a fine Estate. Abbiamo scoperto che in molte zone d’Italia è possibile mantenere funzionante la coltivazione per tutto l’anno pur non disponendo di una serra, né di potenti luci artificiali.
Il segreto per ottenere ALTRI TRE RACCOLTI L’ANNO è di utilizzare i comunissimi TUBI FLUORESCENTI al neon per la fase vegetativa, facendo poi affidamento ALLA LUCE NATURALE per la fioritura. E’ sufficiente una coppia di tubi da 35 watt l’uno (max 20 germogli o talee) modello “Philips luce diurna” che mantenuta in funzione 24h su 24, garantirà un’ottima vegetazione della Cannabis: fondamentale un mini - ventilatore che sia non lontano da una presa d’aria a garanzia del ricambio dell’aria. Con questo metodo le piante avviate indoor giunte ai 35 - 50 cm di altezza, saranno collocate all’esterno per fiorire sotto un fotoperiodo naturale di 10-13 ore di luce, che occorre due volte in un anno solare: in Primavera ed in Autunno.
In sintesi: Le piantine collocate all’esterno dal primo marzo al primo aprile saranno pronte per la raccolta da primo maggio al primo giugno. La TECNICA DEL BUIO consente di fiorire la cannabis durante tutta l'estate: tutte le piantine messe al buio durante una settimana per dodici ore saranno pronte due mesi dopo, se avrete la pazienza di collocarle in una camera oscura dalle sei del pomeriggio fino al tramonto metterete in atto un Autunno artificiale in piena estate. 

 

 

 

Impianti di Illuminazione

Negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi in avanti nel campo dell'illuminazione per l'orticoltura ed il futuro promette sviluppi ulteriori. Tre sono i fattori da prendere in considerazione per una buona illuminazione della grow-room: colore, intensità, durata della luce. Quando si raggiunge un equilibrio ideale fra questi fattori, con le luci artificiali si possono ottenere raccolti spettacolari. Le lampade metal halides (mhd) cioè le lampade ai metalli alogenuri sono ormai quasi desuete, mentre le high pressure sodium (hps), cioè le lampade al sodio ad alta pressione si sono rivelate economiche ed efficienti sia per la fase vegetativa che per la fase di fioritura della cannabis.

 

 
 

ENEL… CON RISERVA DI CONGUAGLIO

In Italia gli abitanti delle comunità montane pagano l’elettricità circa 0,09euro (più le tasse) per 1000 watt l’ora. In una metropoli del nord un chilowatt /ora costa circa 0,14euro (più l’IVA e il resto). Il criterio tariffario dell’Enel si basa sul principio “più cosumi, più paghi”… perciò sarebbe opportuno fornire una “auto-lettura bilanciata”: dal contatore trascrivete i numeri bassi nei bimestri di coltivazione mentre risparmiate quelli alti nei bimestri a lampade spente. Alla fine dell’anno il vostro bilancio energetico sarà in pareggio mentre finirà in rosso quello dello spacciatore di fumo ed erba importati.
La tabella che segue cerca di offrire un’idea della spesa energetica (luce, ventilazione e riscaldamento) cui il canapicoltore italiano indoor va incontro:

TABELLA DEI CONSUMI
COSTO FASE VEGETATIVA: (45 giorni)
1) 45giorni di luce, servono 400 watt per 18 ore vale a dire che si consumano 7,2 Chilowatt il giorno.
7,2 Chilowatt x 45 giorni = 324 Chilowatt per il costo massimo 0,15euro per mille watt l’ora =
48,60 euro , (tasse incluse) da aggiungere al totale della vostra usuale bolletta bimestrale.
2) 45 giorni di ventilazione 24 ore su 24 per 50 watt: si consumano 1,2 chilowatt ogni giorno.
1,2 chilowatt x 45 giorni = 54 Chilowatt pari a euro 8,1 (I.V.A. inclusa).
3) 45 giorni riscaldamento servono 200 watt circa per 6h (soltanto le sei ore notturne, le eventuali ore diurne vanno calcolate come extra nelle zone a clima rigido) Si consumano 1,2 CHILOWATT il giorno
1,2 chilowatt x 45giorni = 54 chilowatt pari ad altre 8,1euro.
Così, nell’insieme, per la fase vegetativa di 45 giorni si consumeranno 432 CHILOWATT pari a 64,80euro tasse incluse se la tariffa fosse trecento lire per chilowatt/ora.
COSTO FASE DELLA FIORITURA: (55 giorni)
1) 8 settimane o 55 giorni di luce, servono 400watt per 12 ore quotidiane.
Si consumano, seguendo i calcoli fatti in precedenza, 269 chilowatt per il ciclo di fioritura, pari a 40,35 euro
2) 55 giorni di ventilazione, servono 50 watt 24h su 24.
Si consumano 66 chilowatt pari a 9,6euro.
3) 55 giorni di riscaldamento, servono 200 watt per 12 ore (soltanto le dodici ore notturne).
Si consumano 132 chilowatt pari ad ancora 19,8euro.
Concludendo, nella fase della fioritura che vuole 55 giorni, si consumeranno 467 chilowatt pari a 70 euro tasse comprese se il costo fosse di trecento lire per scatto.
In sintesi: per una piantagione di sei femmine alte un metro messe a dimora in uno spazio ben ventilato e riscaldato corrispondente a circa 1 x 1,5 x almeno 2,5 metri di altezza sotto una lampada da quattrocento watt, preparatevi ad aggiungere alle due bollette bimestrali un totale di 139,50 euro imposte accluse. Questo è il costo medio nel 2004 in Italia. Attenti alla “riserva di conguaglio” quando viene il momento dell’auto - lettura del contatore.

Tratto da :
in italiano

EFFETTO ITALIA
Manuale minimo di canapicoltura moderna

di Francesco Serra EFFETTO ITALIA, in edizione aggiornata è il manuale di coltivazione Outdoor/Indoor concepito per le latitudini mediterranee senza trascurare le zone montuose. Contiene una nuova sezione per la canapicoltura indoor

87 pagine - 60 foto a colori,copertina rigida
Prezzo: 10 € + 5 € per le spese postali.

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Olanda

 

Come ottenere acqua oligominerale per le vostre piante

 

acqua fortemente calcarea

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Capita ad alcuni coltivatori che le loro amate piantine smettano di crescere e sviluppare radici  pur rifiutandosi di morire;ecco il sistema per ovviare al problema demineralizzando l'acqua corrente: Si portino ad ebollizione quattro litri d'acqua del vostro rubinetto per quindici minuti, si lasci raffreddare l'acqua e si controllino i residui di metalli pesanti sul fondo durante il travaso del liquido. In caso di assenza o presenza minima di calcare, la vostra acqua è da considerarsi ottima per l'irrigazione, qualora invece dal vostro rubinetto sgorghi acqua troppo ricca di calcare (vedi foto) potrebbe essere necessario bollire e raffreddare ad ogni irrigazione.